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I Raggi Infrarossi Lontano (Tecnologia FIR) e la loro interazione con il corpo umano

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Dottoressa che illustra un documento

Un normale raggio infrarosso è un tipo di onda elettromagnetica, che ha una lunghezza d’onda che va da 760 a 1000 nanometri (10-6 m), ed è al di fuori del campo visibile. I raggi al lontano infrarosso o FIR (acronimo dall’inglese Far Infrared Ray) si riferiscono a quella parte di radiazione che ha una lunghezza d’onda superiore ai 4-5 μ (micron) e che hanno un maggiore percentuale di penetrazione nel corpo umano perché sono poco riflessi. Questi tipi di energie rientrano nella finestra d’azione delle frequenze dei Biofotoni perciò i benefici sono molto importanti:

  1. attivano la vitalità di DNA e di RNA nelle cellule
  2. aumentano la produzione del ATP (Adenosin-trifosfato) ossia la capacità di produrre energia del corpo umano,
  3. facilitare ed accelerare il ripristino e la duplicazione cellulari in presenza di danni alla struttura cellulare ed organica.

Per comprendere appieno tali meccanismi d’azione occorre prendere in considerazione tre aspetti basilari nelle interazioni tra materia ed energia:

1. Il corpo umano è costituito da circa il 70 % di acqua e da molecole organiche e inorganiche.

2. Il corpo umano assorbe facilmente i raggi infrarossi.

3. Il corpo umano si comporta come un corpo nero con le onde del lontano infrarosso: trattiene le onde da cui è irradiato e ne emette di nuove.

Quando un’onda elettromagnetica colpisce il nostro corpo, i raggi di alcune lunghezze d’onda vengono riflessi, altri lo attraversano indisturbati ed altri, di una particolare lunghezza d’onda, come il lontano infrarosso, vengono assorbiti.

Il nostro corpo assorbe e contemporaneamente irradia onde del lontano infrarosso: la naturale frequenza dei picchi di assorbimento dell’acqua e delle proteine costituenti il corpo umano cade infatti proprio nel lontano infrarosso e ciò spiega perché il corpo umano assorba con facilità le onde elettromagnetiche a frequenza compresa tra 4 e 16 μ (lontano infrarosso).

Per comprenderne il funzionamento nel corpo umano è necessario assimilare il nostro corpo ad un corpo nero. Le leggi che governano la fisica del corpo nero (leggi di Planck, Wien e Stefan-Boltzmann) sono applicabili con buona approssimazione a molti oggetti del mondo reale tra cui il corpo umano.

CORPO NERO

È un corpo che assorbe tutta la radiazione incidente. Per tale ragione viene chiamato “nero”.

Esso comunque può emettere una nuova radiazione, fino a diventare visibile. Ad esempio, il sole si comporta come un corpo nero. A quale frequenza si ha il massimo di emissione?

Ricorrendo alla legge di Wien sopracitata, la frequenza a cui si ha il massimo di emissione è 9,5 micron, regione intermedia del lontano infrarosso (4-16 μ).

Il grafico dimostra che  Aumentando la temperatura del corpo nero si ha un aumento dell’energia totale emessa ed un abbassamento della lunghezza d’onda alla quale si ha il massimo di emissione.

Una rappresentazione grafica di quanto è enunciato da queste leggi è rappresentato dal grafico qui sopra; si osserva che aumentando la temperatura del corpo nero si ha un aumento dell’energia totale emessa ed un abbassamento della lunghezza d’onda alla quale si ha il massimo di emissione.

Se considerassimo il corpo umano che ha una temperatura di circa 30 gradi, la curva avrebbe il picco ad una lunghezza d’onda compresa i tra 4 e 16 μ.

• Temperatura corpo umano = 305 K (gradi Kelvin) circa 32°C

• Temperatura ambiente = 293 K (gradi Kelvin) circa 20°C

Si ottiene che la Potenza netta emessa dal corpo umano è pari a 95 watts. Ciò significa che il corpo umano si comporta come se fosse una lampadina da 100 W con l’unica differenza che non si ha emissione nel visibile (il corpo umano non fa luce!) ma nell’infrarosso.

Ora si può affermare che il corpo umano assorbe ed emette radiazioni nel lontano infrarosso (FIR) il quale risulta determinante per il bilancio energetico globale, fenomeno ben visibile con una fotografia ad infrarossi.

La naturale emissione del corpo umano in una immagina IR
La naturale emissione del corpo umano in una immagina IR

Possiamo notare qui sopra la naturale emissione del corpo umano in una immagine a IR (scala della temperatura da 73.6 K – 23°C a 93.4 K – 35°C).

Il mondo scientifico concorda sul fatto di ritenere che i raggi del lontano infrarosso presenti nei raggi solari siano essenziali per ogni forma di vita animale o vegetale.

Purtroppo il ritmo della vita moderna e la stesse attività umane, hanno notevolmente ridotto l’apporto di energia solare diretta al nostro corpo. Viviamo e lavoriamo in edifici chiusi; viviamo tra il cemento e l’asfalto, non camminiamo più a diretto contatto con la terra.

Le radiazioni del lontano infrarosso che assorbiamo sono alquanto inferiori a quelle minime necessarie per l’armonia ed il benessere generale del nostro corpo.

I raggi del lontano infrarosso (FIR) posseggono delle proprietà fondamentali per il benessere fisiologico.

Le più interessanti sono:

Riflessione: I raggi infrarossi generano calore irradiando direttamente i corpi e vengono in parte riflessi dai corpi stessi.

Penetrazione: I raggi del lontano infrarosso penetrano in percentuale maggiore nei tessuti organici.

Risonanza: Penetrando in percentuale maggiore nei tessuti viventi i raggi appartenenti al lontano infrarosso attivano (entrano in risonanza con) le molecole d’acqua producendo movimenti di tipo rotatorio e un aumento globale della temperatura corporea.

L’uomo dunque produce calore che si disperde nell’ambiente. La pelle funziona da interfaccia tra la produzione di calore e l’ambiente. Questo organo dinamico si adegua costantemente per bilanciare le condizioni interne ed esterne, rispondendo alle esigenze fisiologiche del corpo e alle sollecitazioni esterne.

Parecchi studi hanno accertato che i raggi del lontano infrarosso (che entrano in risonanza con le molecole d’acqua costituenti il corpo umano) sono in grado di generare calore producendo un lieve e piacevole innalzamento della temperatura cutanea e sottocutanea.

Il risultato immediato di tutto ciò è, innanzitutto, una naturale dilatazione dei vasi capillari con conseguente miglioramento della circolazione sanguigna.

Sotto l’esposizione dei raggi del lontano infrarosso il corpo risente quindi di una particolare sensazione di benessere, ma oltre al miglioramento della circolazione sanguigna, l’esposizione al lontano infrarosso produce un’ulteriore serie di effetti benefici:

• Stimola il sistema immunitario;

• Normalizza il livello di ossigeno nel sangue;

• Attiva il metabolismo;

• Riduce la stanchezza e allevia lo stress;

• Migliora il sistema di sudorazione e previene lo sviluppo batterico.

Le spiccate proprietà analgesiche e antinfiammatorie delle onde del lontano infrarosso si esplicano grazie al loro elevato potere penetrante: ciò produce un’accelerazione nell’assorbimento cutaneo di creme, gel o unguenti curativi permettendo di ottenere un effetto più rapido.

Altro importante aspetto correlato alla irradiazione del lontano infrarosso è quello di incrementare l’equilibrio posturale della persona sia statico che dinamico. I risultati hanno evidenziato un aumento della propriocezione, ovvero la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, senza il supporto della vista.

Per la loro lunghezza d’onda i raggi del Lontano Infrarosso, penetrano in percentuale maggiore nella cute e nei muscoli e fino a 5/7 cm.

A seconda del quantitativo di raggi infrarossi, l’interno del corpo si riscalderà, innescando meccanismi di termoregolazione che vedono una dilatazione dei vasi sanguigni e dei pori sudoriferi cutanei. Le tossine, che sono principalmente contenute negli strati grassi vengono contemporaneamente rilasciate e fuoriescono più facilmente.

Questo fenomeno favorisce inoltre la guarigione da ferite ed infezioni. A livelli più bassi i raggi infrarossi provocano uno stimolo nervoso verso l’ipotalamo, una parte del cervello responsabile della produzione di una moltitudine di sostanze neurochimiche-ormonali, che regolano a loro volta la pressione sanguigna, il sistema immunitario, il dolore, il sonno, addirittura l’umore.

Sono inoltre capaci di frantumare i cluster (aggregati di molte molecole) di acqua che si formano naturalmente all’interno del corpo umano e che possono imprigionare sia sostanze nutritive, che tossine e sostanze grasse. Rompendo i legami di queste macromolecole, favoriscono l’assorbimento da parte delle cellule delle sostanze nutritive, una migliore circolazione dei fluidi e l’eliminazione delle tossine e dell’acido lattico accumulato negli spazi della Matrice Extracellulare.

In ogni pratica sportiva il corpo suda come conseguenza della necessità di riequilibrare la temperatura interna. Con clima caldo ed in presenza di sforzo elevato, la produzione di sudore può raggiungere anche i 2 litri per ora. È comunque normale che anche d’inverno il corpo in attività sportiva intensa arrivi a produrre anche 1 litro di sudore all’ora; da qui la necessità di indossare un abbigliamento tecnico-sanitario specifico in grado di smaltire velocemente il sudore in eccesso e mantenere la superficie della pelle asciutta e a temperatura costante, considerando che un rapido raffreddamento muscolare porta le fibre muscolari in miogelosi.

FONTE:

Dott. Eugenio Sclauzero

Psicoterapeuta – Specialista in Ostetricia e Ginecologia

Docente AIOT di Nutraceutica e Floriterapia, 

Consulente Medico-Scientifico U.S. Città di Palermo, 

Perfezionamenti in: Nutraceutica, Sessuologia, Fisiochinesiterapia, Psicosomatica e Floriterapia, Psicoterapia ad Integrazione Corporea, Omeopatia-Omotossicologia e Discipline Integrate, 33050-Bagnaria Arsa (UD), Via Palmata 3.

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